Si fa triste nel celebrare l’indefinibile dolore d’inappagamento perche s’accompagna addirittura ad un limpido mutuo affetto: «

Insieme singolari immagini Giuorato al abisso: «Simile verso te son fatto, o mar Tirreno; – l’anima straccia verso me flagello caustico, – verso te ferrata prora lacera il seno» (VIII); ovvero, ancora insolitamente, alla cicala: «Tu delle membra tue la buccia hai nera, – a me tinge l’aspetto egro pallore

– Talora hai tu dal bisturi il petto tagliato – di opera arciera, ed io dall’arco nel frattempo – dato del Altissimo ch’e finto il cor diviso» (XI). Anch’egli s’indugia strabiliato ad apprezzare il astuto faccenda della ricamatrice: «Arricchisce di bacche al mirto i rami, – finge la gruppo di rosso caldo, – once app simili alla calta concede il conveniente l’essere pallido, – ed all’acanto i teneri legami» ( XII ). Esce in accenti di cruccioso e disabitato pessimismo: «All’uom, d’ogni animai ancora infelice, – ambiente, crudelissima noverca, – il medicina de’ mali ha sol celato» ( XIII ); «I mali di sulla terra gravi son alquanto – giacche, attraverso guarir le travagliate genti, – e locale il riso ed e piu camera il pianto» (XXIII);o dolorosamente contempia anch’egli la infelice vecchiaia: «Giunto l’uom di sua attivita al verno sgradevole, – di cave rughe e di canute brine – ha il lineamenti arato e disseminato il capigliatura, – attraverso la gelida man del superato volante. – Tremolo i piedi e gli omeri curvato . (más…)